Assenze ingiustificate: licenziamento o dimissioni?
22/05/2024 | Paolo Patrizio
L’assenza ingiustificata del dipendente rappresenta non solo una violazione dell’obbligo di diligenza (art. 2104 c.c.) e delle regole di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.), ma anche un illecito civile a carattere contrattuale e disciplinare, come tale sanzionabile dal datore ovvero, secondo la novella del DDL lavoro, interpretabile quale dimissione volontaria.
Obblighi del lavoratore
È prestatore di lavoro colui che si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione datoriale, nel rispetto delle indicazioni impartite e dei tempi e modi di resa dell’attività richiesta.
Eppure, oltre al mero adempimento della principale obbligazione di offerta ed esecuzione della prestazione lavorativa conformemente alle mansioni assegnate, secondo l’orario di lavoro concordato e nel luogo stabilito, il rapporto di lavoro appare arricchito da una serie di ulteriori obblighi aggiuntivi.
Tali obblighi consistono nei doveri di diligenza, di obbedienza e di fedeltà del lavoratore, che trovano la propria traduzione normativa, in ambito codicistico, negli artt. 2104 e 2105 c.c. e che costituiscono, di fatto, una specificazione applicativa, in sede lavorativa, dei principi di cui agli artt. 1175,…